Mara e Andrea si tenevano per mano, guardando dall'alto le minuscole isole che scorrevano sotto l'aereo, in un susseguirsi di paradisi senza tempo. Quattordici ore di volo su un Boeing di linea ed altre tre di trasferimento su di un giocattolo ad elica che sobbalzava ad ogni soffio di vento. Un viaggio interminabile per raggiungere un angolo sperduto della Tailandia, dove la sorella Tania si era sistemata insieme al marito. Una scelta di vita che ormai durava da oltre due anni, e che li aveva portati a realizzare il loro sogno nel cassetto. Gestivano un minuscolo villaggio per turisti, amanti delle immersioni.
Sex e Money, l'ombra del sospetto.
Genere:
erotico
Nessuno può affermare di conoscere i propri limiti se non dopo averli irrimediabilmente perduti, e non c'è una sola strada che conduce alla perdizione, ma una fitta ragnatela che si aggroviglia attorno ai nostri pensieri... trasformandoli in tentazioni. Sabrina era vissuta nell'agiatezza sin da quando era in fasce. La sua famiglia non le aveva mai nascosto quanto fosse allettante disporre di un patrimonio economico illimitato, arma tagliente da ostentare senza compromessi di fronte ai politici che battevano cassa promettendo in cambio favori e facilitazioni di ogni sorta.
OmOsapiens, una storia di ordinaria follia.
Genere:
erotico
Il suono dell'arpa aleggiava tra le pareti vellutate del Boudoir e vibrava sulla pelle, graffiando l'anima come le unghie acuminate di una gatta che raspa nervosamente il vetro della finestra chiusa. Rebecca sentì una vampata di calore salirle su, nella gola, per poi ridiscendere nel ventre dov'era scaturita. Dietro un paravento, due ragazze avvinghiate con trasporto si baciavano con un sottile gioco di lingua, mantenendo le labbra a distanza per non mischiare le tonalità vermiglie dei rispettivi rossetti. Si accorsero del suo sguardo curioso e la insultarono senza riguardo.
Cuba Libre, un sensuale incontro nella magia di Cuba
Genere:
erotico
L'aria calda dei tropici mi assalì all'improvviso appena lasciai l'aereo, il profumo forte del mare arrivò silenzioso nelle narici. Un secondo solo affinché la mente si abituasse alla visione di quella nuova terra dopo dodici ore di volo, e subito la voce di Isabel mi raggiunse in una folata di vento. Cuba, la più grande isola dei Caraibi, oasi dimenticata dal tempo, ad un passo dalla tecnologia e dal consumismo più sfrenato. Fu il silenzio a colpirmi in modo così sorprendente. Solo allora riuscii a comprendere quanto le voci ed i colori invece si perdano nel traffico caotico di una grande città.