Città di Moka - Yemen
Il vento caldo che soffiava da est gonfiò la tenda color fuxia, fissata in modo approssimativo sulla finestra della stanza. Doveva servire a proteggere la camera da letto dagli sguardi indiscreti, ma una folata più forte delle altre la strappò irrimediabilmente dai suoi appigli approssimativi.
- Non sopporto l'invadenza di questi uomini - sospirò Tracy, verificando l'andirivieni sul terrazzo di fronte - sembra che non abbiano mai visto una donna occidentale!
- E' la nostra proclamata libertà di costumi a renderci così interessanti, - le rispose Eleanor, stiracchiandosi tra le lenzuola - per loro la donna occidentale è depositaria di tutti i peccati.
Turquoise, paradiso e inferno senza via di uscita.
Genere:
erotico
La segretaria la seguiva con gli occhi sbarrati. Era bastata la premessa a sconvolgerla, ed ora non sapeva che espressione assumere per evitare di contrariare la signora Krokner. - Non capisco perché ha voluto che l'accompagnassi, - farfugliò, controllando dal finestrino scuro dell'auto dove fossero arrivate - ed ora mi sto preoccupando che non le stia accadendo qualcosa di grave. - Non mi è successo niente di particolarmente sconcertante, - rispose con calma Rachele, sistemandosi la scollatura della camicia - ma è arrivato il momento di prendermi un periodo di vacanza dal lavoro e dalla vita.
Noire, il colore del piacere oscuro.
Genere:
erotico
"Racconta un'antica leggenda indiana che nel grande tempio di Brahma a Benares, su di un piatto di ottone, sotto la cupola che segna il centro del mondo, si trovano 64 dischi d'oro puro che i monaci spostano uno alla volta infilandoli in un ago di diamanti, seguendo l'immutabile legge di Brahma: nessun disco può essere posato su un altro più piccolo. All'inizio del mondo tutti i 64 dischi erano infilati in un ago e formavano la Torre di Brahma. Il processo di spostamento dei dischi da un ago all'altro è tuttora in corso."
Whore, una strada senza ritorno nel mondo delle Escort di lusso.
Genere:
erotico
- Cominciò tutto nella chat di quello stupido sito inglese. Era inverno, una di quelle giornate fredde e piovose in cui Londra appare come una trappola mortale e la noia ti invade dentro senza che tu possa trovare una via d'uscita. Niente in TV, troppo occupata e ripetere sino all'ossessione i bollettini di guerra che arrivavano dall'Afganistan, e nessuno dei soliti amici in rete a ravvivare di messaggi la gelida barra di ICQ. Sapevo di DarkSite per uno scherzo fatto a William. Gli amici avevano inserito il suo indirizzo di posta in un finto annuncio in cui lui, maschilista purosangue, si offriva ad una coppia di anziani coniugi come giocattolo di compagnia.