Spazi immensi come solo l'Africa sa mostrare, ed io rimasi incantato dalla profondità dell'orizzonte. Il cielo scuro sulla savana pareva un mare di grano in burrasca, mi guardava dall'alto della sua superba imponenza, mi stringeva in un abbraccio a cui non potevo sottrarmi. Fu un attimo... un lampo accecante si sprigionò da una nuvola color dell'inchiostro e si infilò tra gli alberi come la lingua bifide di un serpente che brama la sua preda e poi l'aggredisce con una rapidità inaudita.
Ne seguì un rombo immenso che scosse l'altopiano... poi il suo lento brontolio sommesso se ne andò pian piano, lasciando il silenzio padrone della terra e il cielo.
RossoScarlatto, come il sangue del Demone.
Genere:
avventura
Rossoscarlatto come il sangue del Demone -
Dalmacia isola di Arbe 257 d.c. -
"Nulla in questo mondo è mai completamente definito, e niente viene lasciato al caso, se non per un breve sussulto. Quando il tempo sembra volgere altrove il suo sguardo, allora il dio degli enigmi affida il mistero nelle mani del fato, unico vero signore e padrone delle nostre vite."
Il male è nascosto nel buio eterno, atavica semenza che feconda la terra sconsacrata e s'insinua nel profondo, mettendo radici fin dentro la nuda roccia.
The last Pope, la fine di un'era
Genere:
avventura
Circolo Giuseppe Garibaldi – Monterosso Almo.
L'odore dolce del vino e quello acre del sudore riempivano l'aria, solleticando le narici degli anziani giocatori di sette e mezzo, silenziosi nel loro scrutarsi guardinghi l'un l'altro, in attesa della reciproca mossa.
Il soffio dell'aria calda che arrivò dalla piazza attirò la loro attenzione verso la porta, ma solo uno osò prendere la parola: – Mimmo, – disse all'oste – versa un bicchiere di vino allo straniero venuto da lontano, quello buono mi raccomando.
– Sei davvero sicuro che se lo meriti? – gli rispose, pulendo con l'avambraccio il marmo del bancone – Mi pare uno di quegli impiccioni che stanno a Roma.
Il Sabba, notte di fuochi sul lago delle streghe.
Genere:
avventura
"Verrà la notte a portarti via e tu non potrai far altro che seguirla". Sorrisi... leggendo quella frase tracciata col rosso vermiglio sulla parete affumicata della galleria. Il vecchio treno saliva sbuffando lungo il costone roccioso che s'insinuava tra le gole dimenticate dal tempo, mentre una pace irreale sembrava accogliermi nel torpore di quel silenzio, spezzato soltanto dallo stridere delle ruote sui binari arrugginiti.
Non ci sono parole per descrivere la quiete, non ci sono pensieri abbastanza profondi per dipingere la sensazione che ci prende quando intorno a noi il mondo si ferma e si lascia condurre lentamente verso l'oblio.