Quando Melissa rientrò a tarda ora, Michele era ancora in cucina, davanti ad alcune bottiglie vuote di birra. - Bentornata... - balbettò, chinando di lato la testa.
- Ti avevo avvertito che avrei fatto tardi, - gli rispose, sgranando i suoi grandi occhi color cioccolata - avresti dovuto andartene a letto invece di dar fondo alle riserve di birra della cantina.
- Non ti preoccupare, - abbozzò un sorriso - non ti ho aspettata per farti chissà quali menate... e non c'è neppure bisogno che ti inventi una qualsiasi scusa. So dove sei stata.
- Mi hai fatta seguire? - lo incalzò, cambiando immediatamente espressione.
The Dreamer, alla ricerca del sogno proibito
Genere:
erotico
Marika era una donna libera, lo era sempre stata, ma non era mai riuscita a materializzare i propri sogni. Bella e selvatica, forse troppo sicura di sé da spaventare tutti gli uomini che avevano cercato di avvicinarla e così si ritrovava nell'età migliore per una donna a domandarsi in cosa mai avesse sbagliato. Ad aprirle gli occhi fu un incontro casuale, avvenuto durante la selezione del nuovo personale da assumere presso la multinazionale dove lavorava. Fu in quell'occasione che conobbe Lorena ed il primo impatto non fu certo dei migliori.
Phobos, il senso della paura.
Genere:
erotico
St Emin's Hill - Londra -
Cleo si guardò intorno spaventata, quando la portiera del vecchio "Black cabs" si richiuse sulle robuste cerniere di metallo. Cercò inutilmente l'insegna luminosa del locale e subito ebbe sentore di aver sbagliato qualcosa. Frugò con rabbia nella borsa alla ricerca del suo immancabile taccuino per controllare l'indirizzo e, nel medesimo istante, si avvide che il display del cellulare era illuminato. Una, due, tre chiamate ricevute senza risposta e due messaggi non letti: - Maledizione... - sbottò - l'ho lasciato impostato su silenzioso!
Secret, ognuno di noi nasconde un terribile segreto.
Genere:
erotico
Nessuno aveva mai visto un'auto del genere sulla vecchia mulattiera che saliva alla frazione Roccasa. Passava a fatica tra i muretti di pietra che contornavano i tornanti nei punti più pericolosi, e sollevava un gran polverone ogni volta che accelerava sullo sterrato. Il figlio di Maria fu il primo ad avvicinarsi tanto da poterla toccare, ma al momento di allungare la mano verso quel mostro nero, si lasciò prendere da un attacco di panico e scappò tra le braccia della madre. - Che razza di marca è SsangYong? - esordì Ignazio, il maggiore dei fratelli, aspettando con ansia che si aprisse la portiera - E proprio con questa specie di camion doveva arrivare per la morte della nonna?