Escalation, una corsa verso la trasgressione assoluta.
Genere:
erotico
Maledetto fu quel caldo week-end di fine estate che aveva riacceso la voglia di un viaggio... maledetta quella strana serata nel Rifugio del Duca, una rinomata locanda tra le colline toscane, tanto fuori mano da chiedersi perché la gente facesse la fila per prenotarsi con due mesi di anticipo. Viola, quella sera, era più sensuale che mai e si divertiva a provocare gli altri avventori col suo straboccante decoltè, trattenuto a stento dal corpetto di pizzo nero.
Danger, il pericolo viaggia nella mente
Genere:
erotico
Emily entrò in quel bar senza sapere che quella semplice scelta avrebbe cambiato letteralmente la sua vita. D'altronde era perlomeno impossibile ipotizzare che un incontro inaspettato potesse risultare così pericoloso. Bastò uno sguardo, uno solo, per abbassare tutte le difese in quella che si dimostrò, da lì a qualche minuto, una resa incondizionata.
- Sei nuova di qui? - le domandò quel ragazzotto dall'aria strafottente che non perse tempo a raggiungerla al tavolino.
- Sono di passaggio, - gli rispose con cortesia - sto andando al mare.
Whore, una strada senza ritorno nel mondo delle Escort di lusso.
Genere:
erotico
- Cominciò tutto nella chat di quello stupido sito inglese. Era inverno, una di quelle giornate fredde e piovose in cui Londra appare come una trappola mortale e la noia ti invade dentro senza che tu possa trovare una via d'uscita. Niente in TV, troppo occupata e ripetere sino all'ossessione i bollettini di guerra che arrivavano dall'Afganistan, e nessuno dei soliti amici in rete a ravvivare di messaggi la gelida barra di ICQ. Sapevo di DarkSite per uno scherzo fatto a William. Gli amici avevano inserito il suo indirizzo di posta in un finto annuncio in cui lui, maschilista purosangue, si offriva ad una coppia di anziani coniugi come giocattolo di compagnia.
Mannequin, il successo e la riconoscenza
Genere:
erotico
Entrò nella stanza col calice tra le dita e richiamò la mia attenzione verso la terrazza esterna: - Meglio fuori, - esclamò – di fronte al mare sembra un altro mondo.
- Non al sole però. - le risposi, prendendo il mio cappello appoggiato sul tavolino, mentre inforcavo gli occhiali scuri.
- Possiamo sistemarci sotto la pergola, - continuò - sempre che per te non ci sia troppa luce!
Non so dove avesse imparato a conoscere così bene i miei gusti, ma questa sottile forma di attenzione mi mise immediatamente a mio agio. - Va bene nell'angolo, - affermai - così posso ascoltare te e contemporaneamente guardare il mare.