C'è un tempo per l'amore e uno per la trasgressione.
La nostra alchimia si regge sulla capacità di intrecciarne gli opposti capi, così da renderli complici e partecipi... ma, allo stesso tempo, indissolubili.
Quando si frequenta una comunità online che tratta il tema scottante della sessualità e dell'erotismo, ci si ritrova spesso a fantasticare sull'immaginario erotico delle persone che si incontrano, chiedendosi quanto sia simile al nostro. E' così che il gioco comincia, tra un frettoloso saluto in chat e un messaggio privato che sfiora l'approccio, accendendo prima la curiosità e poi la tentazione.
The Game, il gioco del sesso e della follia.
Genere:
erotico
Due mazzi di carte da poker con colorazioni differenti, era tutto quello che c'era sul tavolo, gettati alla rinfusa. - Diecimila Euro a testa esenti da tasse, - spiegò Larissa Stebel - è il prezzo di una sola carta e non se ne possono acquistare altre.
Nessuno dei presenti fiatò.
- Signori... - intervenne Artur De Cres, il mazziere - stiamo parlando del gioco più travolgente e trasgressivo che sia mai stato inventato sulla faccia della terra, siamo tutti qui per conto di qualcun altro ma, suvvia... vi chiedo un po' più d'entusiasmo!
- Credevamo di poter scegliere una carta, - rispose uno di quegli strani uomini in blu che sedevano in prima fila - e non di riceverla in una busta sigillata senza nemmeno conoscerne il segno.
X Stories, i mille volti di una straordinaria follia
Genere:
erotico
Camilla era una donna in carriera, un marito meraviglioso e persino un amante da frequentare nei rari momenti in cui riusciva a ritagliarsi un'ora di tempo tutto per sé. Più che un amante, Roman era una specie di gigolò, affidabile e sempre disponibile ad un incontro prenotato all'ultimo istante nel proprio appartamento al settimo piano di quel palazzo signorile dove si accedeva all'ascensore direttamente nei garage, come se fosse una banca svizzera.
Tentazione, un peccato senza tempo.
Genere:
erotico
Prima di quella sera, non conoscevo nemmeno il suo nome. Margherita me ne aveva parlato tra il trillo della sveglietta, puntata per segnalare la cottura della pasta, e lo squillo fastidioso del suo cellulare che arriva puntualmente quando è impegnata ai fornelli. - Non posso lasciarla in mezzo ad una strada, - esclamò, come se parlasse di una madre o di una sorella - sono l'unica amica che ha o forse l'unica a rispecchiare davvero il senso di questa parola.
La ascoltavo senza reagire, probabilmente volevo soltanto capire fin dove sarebbe arrivata.