Università di Giordania - Amman.
- Dottoressa Sydow! - si sentì chiamare tra la folla. Si voltò di colpo e si ritrovò davanti un volto che conosceva bene.
- Non sono un fantasma. Sono passati quasi dieci anni, ma siamo rimasti gli stessi. Tu forse hai un paio di chili in più... ma ti stanno bene perché sono al posto giusto.
- Sigurd... - sussurrò, ancora prima che lui potesse sentirla - cosa ci fai tu da queste parti?
- Ero sicuro di trovarti qui, - continuò - la tua mania di raccontare la voce delle stelle ai ragazzi non avrà mai pace.
Androfonia, omicidio di massa.
Genere:
avventura
Afghanistan - Regione di Bamiyan - Base Aerea Ghost. - E' inutile dirvi che non dovremmo nemmeno essere qui, - esclamò Julian - ma questo lo sapete già, perché avete accettato di aderire alla missione come volontari, e non credo che lo abbiate fatto solo per intascare il premio di presenza. Molti di voi hanno partecipato con me a numerose incursioni in questa maledetta parte del mondo, ma stavolta la posta in gioco è decisamente più elevata. Non siamo qui per coordinare un attacco aereo perché ufficialmente gli Stati Uniti non possono... o meglio, non vogliono apparire come mandanti di quest'azione internazionale di polizia.
Il Sabba, notte di fuochi sul lago delle streghe.
Genere:
avventura
"Verrà la notte a portarti via e tu non potrai far altro che seguirla". Sorrisi... leggendo quella frase tracciata col rosso vermiglio sulla parete affumicata della galleria. Il vecchio treno saliva sbuffando lungo il costone roccioso che s'insinuava tra le gole dimenticate dal tempo, mentre una pace irreale sembrava accogliermi nel torpore di quel silenzio, spezzato soltanto dallo stridere delle ruote sui binari arrugginiti.
Non ci sono parole per descrivere la quiete, non ci sono pensieri abbastanza profondi per dipingere la sensazione che ci prende quando intorno a noi il mondo si ferma e si lascia condurre lentamente verso l'oblio.
Encanto, il fiore delle due ombre
Genere:
avventura
La prima volta che vidi quei piccoli cilindri lucidi e rossastri portavo ancora i calzoni corti. Era una tiepida mattina di Maggio quando imboccai la breve discesa che portava al Castrum, un respiro di sollievo dopo quel lento risalire che mi aveva condotto fin sulla cima della collina. Un'inevitabile sosta all'unica fontana dei dintorni per rifornire la borraccia d'alluminio ricoperta di lana grigioverde, e poi di corsa oltre gli antichi piloni del ponte levatoio per raggiungere la torre di guardia.
Anche allora amavo isolarmi dal mondo per descrivere sulla carta l'immaginario esaltante dei miei pensieri, per molti ero soltanto un ragazzo dal carattere schivo, io invece cercavo da sempre il filo invisibile che unisce la terra ai sogni. La torre del Seprium m'ispirava... guardavo la grande vallata attraverso la stretta fessura del suo spioncino ed il mondo mi appariva sotto una diversa luce, un misto di magia e ricordi ancestrali.