Rio Jutai, Amazzonia.
Il chiarore dell'alba scardinò il silenzio effimero della notte. Il primo grido si levò dall'intrico della foresta e subito fu seguito da un altro e un altro ancora. La battaglia per la sopravvivenza era di nuovo cominciata nel polmone verde della nostra amata Terra.
Helen si strinse la coperta sulle spalle e un fremito le corse lungo la schiena al pensiero che tra poco sarebbe rimasta sola in quel mondo così ostile. - Sembra incredibile che un popolo di trentamila persone possa vivere qui... - esclamò, cercando il conforto di Peter Halley, intento a scrutare la riva del fiume.
Thunderstorm III, l'epilogo inaspettato
Genere:
erotico
Quando quel pomeriggio lasciai Greta in compagnia di Filippo, ero sicuro che non l'avrei mai più né vista né sentita. Quel suo modo di annuire silenziosamente, quasi a volermi invitare ad andarmene come se ormai la mia presenza fosse superflua, era la riprova che le storie cominciano e finiscono per lo stesso motivo. Forse non terminano neppure, si consumano, ed allora è meglio che accada quando ancora non ci si odia, così da lasciare spazio ai ricordi e non alle inutili discussioni che ne conseguono. Cancellai persino il suo numero di telefono tanto ero convinto che avesse trovato l'amante giusto che la potesse soddisfare in ogni momento.
Exhibition, sembrava solo un gioco.
Genere:
erotico
Era un gioco, soltanto uno stuzzicante gioco che ormai si ripeteva da molto tempo, forse troppo.
- Cosa succederà quando avremo finito di frequentare tutti i locali più esclusivi di questo mondo? - domandò Alisa, trincerandosi dietro uno sguardo visibilmente annoiato.
- L'esibizionista sei tu, - sorrise Akim, sistemandosi accuratamente la cravatta di seta blu - se tutto questo ti ha stufata, possiamo smettere in ogni momento.
- Sembriamo una coppia di vecchi signori che continuano a sfidare degli sconosciuti in una partita a bridge che finisce sempre nel medesimo modo.
Rebel, una moglie al di sopra di ogni sospetto
Genere:
erotico
Quando Melissa rientrò a tarda ora, Michele era ancora in cucina, davanti ad alcune bottiglie vuote di birra. - Bentornata... - balbettò, chinando di lato la testa.
- Ti avevo avvertito che avrei fatto tardi, - gli rispose, sgranando i suoi grandi occhi color cioccolata - avresti dovuto andartene a letto invece di dar fondo alle riserve di birra della cantina.
- Non ti preoccupare, - abbozzò un sorriso - non ti ho aspettata per farti chissà quali menate... e non c'è neppure bisogno che ti inventi una qualsiasi scusa. So dove sei stata.
- Mi hai fatta seguire? - lo incalzò, cambiando immediatamente espressione.