Eyes Un filo sottile che lega un uomo e due donne.
Genere:
erotico
Profumo di gelsomino nell'aria ed una musica antica come sottofondo, riempirono i miei sensi già ebbri dello splendore delle mille fiaccole romane che attorniavano il lungo viale di Villa Dominicus. Eleganza e sorrisi, in un'incredibile parata di uomini d'affari e deliziose donne, mondanità e denaro che facevano bella mostra di sé nel parco che si affaccia sul lago. Laura mi attendeva davanti alla grande scalinata di marmo rosato, un piede appoggiato sul primo gradino e le sue gambe eleganti in mostra tra lo spacco dell'abito da sera. - Se non la smetti di guardarti attorno ti verrà il torcicollo, - sussurrò con quel fare da zitella a cui non sa sottrarsi.
Tentazione, un peccato senza tempo.
Genere:
erotico
Prima di quella sera, non conoscevo nemmeno il suo nome. Margherita me ne aveva parlato tra il trillo della sveglietta, puntata per segnalare la cottura della pasta, e lo squillo fastidioso del suo cellulare che arriva puntualmente quando è impegnata ai fornelli. - Non posso lasciarla in mezzo ad una strada, - esclamò, come se parlasse di una madre o di una sorella - sono l'unica amica che ha o forse l'unica a rispecchiare davvero il senso di questa parola.
La ascoltavo senza reagire, probabilmente volevo soltanto capire fin dove sarebbe arrivata.
Libero Arbitrio, il tempo dell'intrigo.
Genere:
erotico
C'è un tempo per l'amore e uno per la trasgressione.
La nostra alchimia si regge sulla capacità di intrecciarne gli opposti capi, così da renderli complici e partecipi... ma, allo stesso tempo, indissolubili.
Quando si frequenta una comunità online che tratta il tema scottante della sessualità e dell'erotismo, ci si ritrova spesso a fantasticare sull'immaginario erotico delle persone che si incontrano, chiedendosi quanto sia simile al nostro. E' così che il gioco comincia, tra un frettoloso saluto in chat e un messaggio privato che sfiora l'approccio, accendendo prima la curiosità e poi la tentazione.
Phobos, il senso della paura.
Genere:
erotico
St Emin's Hill - Londra -
Cleo si guardò intorno spaventata, quando la portiera del vecchio "Black cabs" si richiuse sulle robuste cerniere di metallo. Cercò inutilmente l'insegna luminosa del locale e subito ebbe sentore di aver sbagliato qualcosa. Frugò con rabbia nella borsa alla ricerca del suo immancabile taccuino per controllare l'indirizzo e, nel medesimo istante, si avvide che il display del cellulare era illuminato. Una, due, tre chiamate ricevute senza risposta e due messaggi non letti: - Maledizione... - sbottò - l'ho lasciato impostato su silenzioso!