Isola di Brehat – Bretagna.
La prima volta che vidi Ivonne rimasi a fissarla senza riuscire a pronunciare una parola. E' come se un silenzio assordante fosse rimasto impigliato negli arbusti fioriti che si inerpicavano ai lati di quella piccola porta intarsiata. Ricordo ancora quel suo modo apparentemente timido con cui mi tese la mano e l'arricciarsi delle sue labbra carnose nel pronunciare un saluto di benvenuto. La voce, dolcissima come il nettare di un fiore mi arrivò dritto nel cervello, lasciandomi senza fiato. - Ben arrivato, - sussurrò, frantumando quel breve istante di imbarazzo che si era creato tra noi - Kurt sarà felice di vederti.
Dirty Dreams, sogni fuori da ogni controllo.
Genere:
erotico
I sogni sono lo specchio dell'anima, i sogni sono liberi, i sogni sono il filo invisibile che ci lega ad una realtà equidistante dove vorremmo ritrovarci da soli per non incorrere nel giudizio degli altri. I sogni sono senza limiti e senza confini, i sogni sono i peccati mai commessi... quelli a cui ci aggrappiamo disperati quando tutto intorno a noi sembra non avere più un senso. Chi di noi non ha mai sognato qualcosa di scabroso o indicibile e poi si è cullato nel desiderio di realizzarlo senza darsi un tempo né una meta? Non è dei nostri sogni che dobbiamo aver paura, ma della voglia di tramutarli in realtà!
The Game, il gioco del sesso e della follia.
Genere:
erotico
Due mazzi di carte da poker con colorazioni differenti, era tutto quello che c'era sul tavolo, gettati alla rinfusa. - Diecimila Euro a testa esenti da tasse, - spiegò Larissa Stebel - è il prezzo di una sola carta e non se ne possono acquistare altre.
Nessuno dei presenti fiatò.
- Signori... - intervenne Artur De Cres, il mazziere - stiamo parlando del gioco più travolgente e trasgressivo che sia mai stato inventato sulla faccia della terra, siamo tutti qui per conto di qualcun altro ma, suvvia... vi chiedo un po' più d'entusiasmo!
- Credevamo di poter scegliere una carta, - rispose uno di quegli strani uomini in blu che sedevano in prima fila - e non di riceverla in una busta sigillata senza nemmeno conoscerne il segno.
OmOsapiens, una storia di ordinaria follia.
Genere:
erotico
Il suono dell'arpa aleggiava tra le pareti vellutate del Boudoir e vibrava sulla pelle, graffiando l'anima come le unghie acuminate di una gatta che raspa nervosamente il vetro della finestra chiusa. Rebecca sentì una vampata di calore salirle su, nella gola, per poi ridiscendere nel ventre dov'era scaturita. Dietro un paravento, due ragazze avvinghiate con trasporto si baciavano con un sottile gioco di lingua, mantenendo le labbra a distanza per non mischiare le tonalità vermiglie dei rispettivi rossetti. Si accorsero del suo sguardo curioso e la insultarono senza riguardo.