Gaia brontolò qualcosa di incomprensibile, richiamando l'attenzione di Federico, assorto nella visione di una partita di calcio in tv: - Che ti succede? - le domandò, senza distogliere lo sguardo dallo schermo.
- Un maniaco, - rispose, con un certo nervosismo - uno dei soliti imbecilli di cui è pieno Facebook!
- E cosa vuole questo fantomatico maniaco? Ti ha scritto anche lui che sei una gran figona? Non puoi lamentarti se ti arrivano certi commenti dopo che hai pubblicato le tue foto al limite della decenza.
Infedele, le verità nascoste.
Genere:
erotico
Mara e Andrea si tenevano per mano, guardando dall'alto le minuscole isole che scorrevano sotto l'aereo, in un susseguirsi di paradisi senza tempo. Quattordici ore di volo su un Boeing di linea ed altre tre di trasferimento su di un giocattolo ad elica che sobbalzava ad ogni soffio di vento. Un viaggio interminabile per raggiungere un angolo sperduto della Tailandia, dove la sorella Tania si era sistemata insieme al marito. Una scelta di vita che ormai durava da oltre due anni, e che li aveva portati a realizzare il loro sogno nel cassetto. Gestivano un minuscolo villaggio per turisti, amanti delle immersioni.
Inferno, le ombre oscure della rete.
Genere:
erotico
"L'inferno si nasconde dentro di noi e resta latente per tutto il tempo necessario a comprendere le nostre debolezze. Quando il suo fuoco si scatena, non abbiamo più la forza di resistere e ci lasciamo indurre in tentazioni che mai avremmo voluto provare."
Questo libro riporta le confessioni di chi si è lasciato rubare l'anima nella ricerca perversa del piacere estremo. I protagonisti di queste storie hanno deciso di restare nell'ombra, pur affidando alla mia penna la loro voglia di raccontarsi. A loro va il mio ringraziamento per aver reso possibile la realizzazione di quest'opera.
Brehat, alla ricerca del blu di Chartres
Genere:
erotico
Isola di Brehat – Bretagna.
La prima volta che vidi Ivonne rimasi a fissarla senza riuscire a pronunciare una parola. E' come se un silenzio assordante fosse rimasto impigliato negli arbusti fioriti che si inerpicavano ai lati di quella piccola porta intarsiata. Ricordo ancora quel suo modo apparentemente timido con cui mi tese la mano e l'arricciarsi delle sue labbra carnose nel pronunciare un saluto di benvenuto. La voce, dolcissima come il nettare di un fiore mi arrivò dritto nel cervello, lasciandomi senza fiato. - Ben arrivato, - sussurrò, frantumando quel breve istante di imbarazzo che si era creato tra noi - Kurt sarà felice di vederti.