Fondotinta, un rossetto, un mazzo di chiavi, quattro banconote da cinquanta Euro, due da venti, una da dieci e una manciata di monetine... confusione insomma, come nella borsetta di tutte le signore, e non trovai niente che potesse servirmi come indizio, nulla che spiegasse quella piccola bugia. Non era stata a teatro, almeno non quella sera. Probabilmente la trama se l'era fatta spiegare da qualcuno che aveva già visto lo spettacolo, oppure aveva letto una recensione su qualche rivista, no... non era stata a teatro, e se mi aveva mentito, lo aveva fatto per nascondermi qualcosa di importante.
Charlotte, il profumo dell'oblio.
Genere:
erotico
Il pareo ondeggiava al vento, candido, trasparente, etereo. Scivolava sulla pelle come una carezza, a volte innocente, a volte audace. E nel suo fresco abbraccio ondeggiava Charlotte. La sua figura sensuale appariva a tratti tra i cespugli di mirto in fiore. A volte riuscivo a scorgere solo i capelli chiari, annodati nella lunga treccia, adornata da un nastro rosso.
Quando voltò il capo nella mia direzione, pensai di essere stato tradito dal riflesso delle lenti di quel maledetto cannocchiale, acquistato per due soldi e sfuocato al punto da far sembrare un fantasma persino la signora più chiacchierata del momento.
Infedele, le verità nascoste.
Genere:
erotico
Mara e Andrea si tenevano per mano, guardando dall'alto le minuscole isole che scorrevano sotto l'aereo, in un susseguirsi di paradisi senza tempo. Quattordici ore di volo su un Boeing di linea ed altre tre di trasferimento su di un giocattolo ad elica che sobbalzava ad ogni soffio di vento. Un viaggio interminabile per raggiungere un angolo sperduto della Tailandia, dove la sorella Tania si era sistemata insieme al marito. Una scelta di vita che ormai durava da oltre due anni, e che li aveva portati a realizzare il loro sogno nel cassetto. Gestivano un minuscolo villaggio per turisti, amanti delle immersioni.
Oppium, la via della perdizione assoluta.
Genere:
erotico
Nada Foller a quel tempo era già una famosa giornalista televisiva. Aveva trovato il successo con un programma di politica internazionale, ma non era ancora entrata nel giro ristretto di quelli che contano davvero. Troppo giovane, troppo sensuale per distogliere gli apprezzamenti dalle sue beltà, a discapito di una credibilità che non le veniva concessa, relegandola in un ruolo marginale in cui si sentiva fuori dai giochi. La sua titubanza nel partire per l'Afganistan l'aveva ulteriormente penalizzata, e nella stasi che era seguita a quella guerra così poco telegenica, rischiava di essere sradicata da un mondo di cui non poteva fare a meno.