Quando Roberta rientrò a casa e trovò le luci accese in salotto, capì che il gioco era finito.
Giorgio era sdraiato pigramente sul divano di stoffa a fiori, aveva il colletto della camicia slacciato, la cravatta allentata e le maniche arrotolate disordinatamente su, fino ai gomiti. Non l'aveva mai visto così, lui sempre elegante, preciso, perfetto in ogni occasione. Ma quella notte era un momento senza tempo in cui bisognava avere il coraggio di affrontare la verità. Non provò neppure a mentirgli, non aveva senso, gli si sedette di fronte e gli chiese cosa volesse sapere.
Libero Arbitrio, il tempo dell'intrigo.
Genere:
erotico
C'è un tempo per l'amore e uno per la trasgressione.
La nostra alchimia si regge sulla capacità di intrecciarne gli opposti capi, così da renderli complici e partecipi... ma, allo stesso tempo, indissolubili.
Quando si frequenta una comunità online che tratta il tema scottante della sessualità e dell'erotismo, ci si ritrova spesso a fantasticare sull'immaginario erotico delle persone che si incontrano, chiedendosi quanto sia simile al nostro. E' così che il gioco comincia, tra un frettoloso saluto in chat e un messaggio privato che sfiora l'approccio, accendendo prima la curiosità e poi la tentazione.
Escort, un gioco che può cambiare la vita
Genere:
erotico
A volte un gioco può portare un tocco di allegra spensieratezza nella vita di ogni giorno, ma può anche accadere che generi un susseguirsi di eventi assolutamente imprevedibili, causando uno stravolgimento che non può più essere arrestato.
Roberta era la classica manager tutta d'un pezzo, più attaccata al suo ufficio piuttosto che al lussuoso appartamento in cui viveva con la sua gatta. Quella maledetta sera, sarebbe rimasta volentieri a casa, abbracciata ad una coperta calda sul divano posizionato davanti alla televisione. Invece si era lasciata convincere ad uscire dalle solite colleghe del week-end, quelle che, una volta ogni tanto, vogliono levarsi di dosso una dura settimana piena di stress. Una cena come tante, consumata nel lusso di un locale alla moda, dove gli occhi maschili dei presenti erano incollati a quel gruppo di donne, una più affascinante dell'altra, eppure perdutamente innamorate della loro vita da single. Fu così che, stranamente, il tema dominante della serata fu quello degli uomini e, ovviamente, al modo più divertente e singolare con cui si potevano prendere in giro.
Lara e Amedeo erano una coppia come tante, quarant'anni lui e trentasei lei, sposati, senza figli e una spiccata tendenza a curiosare nei risvolti oscuri della sessualità umana. Fino a quella maledetta sera si erano limitati a fugaci contatti su vari siti d'incontri, senza peraltro mai varcare la soglia dell'anonimato né tantomeno accettare qualsiasi forma di incontro. Poi, come sempre quando si tratta di tentazione, si lasciarono intrigare da quello che sembrò un personaggio atipico che riuscì pian piano a conquistare la loro fiducia.