Etosha, il "Grande luogo bianco", così era chiamato dall'etnia Ovambo che ancora popola la regione. Quando il parco fu fondato, la Namibia era ancora una colonia tedesca e questa terra fu per anni la più grande riserva faunistica mondiale. La sua parte centrale è costituita dall'Etosha Pan, un'enorme depressione salina, antichi resti di un lago poco profondo, alimentato anticamente dal fiume Cunene. In seguito, il corso d'acqua mutò il proprio corso e tutta la zona si trasformò in un semi-deserto. Ai giorni nostri, durante la stagione delle piogge, il Pan viene talvolta alluvionato dai fiumi Oshana e Omiramba, riportando il lago ai suoi antichi splendori.
Androfonia, omicidio di massa.
Genere:
avventura
Afghanistan - Regione di Bamiyan - Base Aerea Ghost. - E' inutile dirvi che non dovremmo nemmeno essere qui, - esclamò Julian - ma questo lo sapete già, perché avete accettato di aderire alla missione come volontari, e non credo che lo abbiate fatto solo per intascare il premio di presenza. Molti di voi hanno partecipato con me a numerose incursioni in questa maledetta parte del mondo, ma stavolta la posta in gioco è decisamente più elevata. Non siamo qui per coordinare un attacco aereo perché ufficialmente gli Stati Uniti non possono... o meglio, non vogliono apparire come mandanti di quest'azione internazionale di polizia.
Dugi Otok, oltre il flusso della marea.
Genere:
avventura
Zimbabwe - Africa meridionale -
L'orizzonte riempì lo sguardo di Sara sino a confonderle i pensieri. Mai i suoi occhi si erano persi in spazi così ampi, e nemmeno la mente aveva saputo immaginare l'esistenza di luoghi dove si possa percepire l'infinito.
Africa, immane terra senza confini, dove il respiro si perde nell'aria inquieta e la natura appare come dominatrice incontrastata di un mondo in cui l'istinto domina la ragione.
La jeep saltellava sulla pista di terra battuta lasciandosi alle spalle una nuvola di polvere bianca, umile sfida all'azzurro sontuoso del cielo, solcato da un alito di vento caldo.
Encanto, il fiore delle due ombre
Genere:
avventura
La prima volta che vidi quei piccoli cilindri lucidi e rossastri portavo ancora i calzoni corti. Era una tiepida mattina di Maggio quando imboccai la breve discesa che portava al Castrum, un respiro di sollievo dopo quel lento risalire che mi aveva condotto fin sulla cima della collina. Un'inevitabile sosta all'unica fontana dei dintorni per rifornire la borraccia d'alluminio ricoperta di lana grigioverde, e poi di corsa oltre gli antichi piloni del ponte levatoio per raggiungere la torre di guardia.
Anche allora amavo isolarmi dal mondo per descrivere sulla carta l'immaginario esaltante dei miei pensieri, per molti ero soltanto un ragazzo dal carattere schivo, io invece cercavo da sempre il filo invisibile che unisce la terra ai sogni. La torre del Seprium m'ispirava... guardavo la grande vallata attraverso la stretta fessura del suo spioncino ed il mondo mi appariva sotto una diversa luce, un misto di magia e ricordi ancestrali.