N° 22 romanzi in
Biblioteca Avventura
Erotico
Fantasy
The last prayer, un macabro gioco
Genere:
avventura
Ristorante 'u Curtu – Marzamemi – Sicilia
Arthur aveva gli occhi chiusi e le braccia a penzoloni. In testa un cappello di paglia bianco che, insieme alla barba dello stesso colore, gli davano un'aria da vecchio agricoltore delle Pampas.
Ma non dormiva.
I primi passi che percepì furono quelli strascicati di 'u Curtu e poi quel suo schiarirsi la voce, tipico dei vecchi marinai che hanno lottato per anni col vento e la salsedine.
Dietro di lui altri passi, più precisi e leggeri.
Passi di donna o di ragazzo, che cercavano di nascondersi nel fruscio di quelli che li precedevano.
The last Pope, la fine di un'era
Genere:
avventura
Circolo Giuseppe Garibaldi – Monterosso Almo.
L'odore dolce del vino e quello acre del sudore riempivano l'aria, solleticando le narici degli anziani giocatori di sette e mezzo, silenziosi nel loro scrutarsi guardinghi l'un l'altro, in attesa della reciproca mossa.
Il soffio dell'aria calda che arrivò dalla piazza attirò la loro attenzione verso la porta, ma solo uno osò prendere la parola: – Mimmo, – disse all'oste – versa un bicchiere di vino allo straniero venuto da lontano, quello buono mi raccomando.
– Sei davvero sicuro che se lo meriti? – gli rispose, pulendo con l'avambraccio il marmo del bancone – Mi pare uno di quegli impiccioni che stanno a Roma.
Meraki, alla ricerca dell'anima
Genere:
avventura
Gran Bretagna - Cornovaglia - Scilly Islands
Gugh è un'isola tidale, un lembo di terra collegato all'isola St Agnes da un tombolo, una sottile banda sabbiosa che periodicamente viene ricoperta dalle acque durante l'alta marea. È una situazione geologica di per sé instabile e, proprio per tale natura, queste terre emerse vengono utilizzate per costruzioni particolari come fortezze o abbazie. Fa parte dell'arcipelago delle isole Shilly, da sempre considerata una terra di frontiera, dove le comunità di residenti avevano mantenuto tradizioni e abitudini vecchie di secoli.
Diario dal Sahara, un viaggio tra le grandi dune del deserto.
Genere:
avventura
Quando non si sa dove andare, bisogna andare.
E non serve cercare perché sicuramente c'è un luogo incantato, nascosto nella nostra anima, che ci chiamerà. Il mio soffio di libertà si chiama Laayoune, conosciuto anche col nome di El Ayun... antica capitale del Western Sahara. Ho scelto di stare dalla parte sinistra dell'aero per scrutare l'Africa dall'alto. Sotto di me il mare sembra non finire mai. La terra, lontana sull'orizzonte, invece si nasconde tra le nuvole che si sfilano come fiocchi impalpabili nell'azzurro spietato del cielo.
Tribe, tre enigmi per un solo mistero.
Genere:
avventura
A volte penso che quel che ci accade nella vita sia una proiezione onirica dei nostri desideri, una forza dirompente che riesce a scalfire la realtà, trascinandoci in quella terra di mezzo in cui i folli dettano le regole della ragione... ed ai savi, altro non resta, che subirne il fascino perverso. Rebecca Holser rappresentava il loro punto di incontro e forse per questo fu invitata in quel summit senza precedenti, unica donna al cospetto di un manipolo di teste pensanti che si erano arenate sulla spiaggia scoscesa del più incredibile degli enigmi.
Il Dio della luna, un'avventura ambientata in Madagascar.
Genere:
avventura
Il crepuscolo li accolse all'imbocco della baia di Mahajamba.
La grande nave accostò lentamente alla riva tra i fischi del nostromo che seguiva con attenzione i marinai a terra, impegnati a tirare con forza le ruvide cime. Attese che il grosso scafo si appoggiasse goffamente al pontile, scricchiolando nel suo fasciame impregnato di pece, e diede ordine che spingessero sul molo la passerella incrostata di salsedine, liberando i passeggeri dalla loro forzata prigionia.
- Potete scendere, - gridò, battendo col frustino sulla gomena arrotolata ai suoi piedi - il vostro viaggio è arrivato al capolinea.
Timeline, i viaggiatori del tempo
Genere:
avventura
La notorietà di Jozo Mikic scoppiò all'improvviso, dopo che un ragazzino di Lopar lo aveva immortalato con una vecchia Leica, seduto su di una panchina del parco Komrcar. Pareva intento a leggere il giornale, ma lo sguardo era indirizzato altrove in un'espressione di totale assenza. Per onor di cronaca non era lui il soggetto previsto, ma una coppia di gabbiani appollaiati sullo schienale, intenti nei loro giochi d'amore. Nell'inquadratura se ne poteva intravedere soltanto la coda perché lo scatto ritardato non era riuscito ad immortalare la loro fuga, cogliendo soltanto quella figura pensierosa di uomo, assorto nei propri lontani ricordi. Per quanto non fosse previsto, quello scatto possedeva tutti i canoni tecnici per attirare l'attenzione della giuria fotografica che gli assegnò il primo premio del concorso cittadino. Ma non fu questo il motivo di tanta notorietà, bensì il milione di condivisioni che quel ritratto ottenne sui maggiori social network mondiali.