N° 67 romanzi in
Biblioteca Avventura
Erotico
Fantasy
Friends, amici come prima
Genere:
erotico
Rivederla dopo tanti anni fu per lui più di un colpo al cuore. Ma la vita è così, ti carica di speranze e poi ti porta via i sogni più belli. Viola era sempre stata la sua amica speciale fin dai tempi della scuola, almeno finché i primi impulsi di passione li avevano uniti in qualcosa di più forte e allo stesso tempo intimo e delicato. Credo che tutti noi ci ricordiamo ancora la nostra prima volta. Certo, alcuni con risultati meravigliosi ed altri per un cocente fallimento.
Phobos, il senso della paura.
Genere:
erotico
St Emin's Hill - Londra -
Cleo si guardò intorno spaventata, quando la portiera del vecchio "Black cabs" si richiuse sulle robuste cerniere di metallo. Cercò inutilmente l'insegna luminosa del locale e subito ebbe sentore di aver sbagliato qualcosa. Frugò con rabbia nella borsa alla ricerca del suo immancabile taccuino per controllare l'indirizzo e, nel medesimo istante, si avvide che il display del cellulare era illuminato. Una, due, tre chiamate ricevute senza risposta e due messaggi non letti: - Maledizione... - sbottò - l'ho lasciato impostato su silenzioso!
Mannequin, il successo e la riconoscenza
Genere:
erotico
Entrò nella stanza col calice tra le dita e richiamò la mia attenzione verso la terrazza esterna: - Meglio fuori, - esclamò – di fronte al mare sembra un altro mondo.
- Non al sole però. - le risposi, prendendo il mio cappello appoggiato sul tavolino, mentre inforcavo gli occhiali scuri.
- Possiamo sistemarci sotto la pergola, - continuò - sempre che per te non ci sia troppa luce!
Non so dove avesse imparato a conoscere così bene i miei gusti, ma questa sottile forma di attenzione mi mise immediatamente a mio agio. - Va bene nell'angolo, - affermai - così posso ascoltare te e contemporaneamente guardare il mare.
Thunderstorm, un incontro sotto la pioggia
Genere:
erotico
La prima volta che la vidi era un giorno d'estate e nulla lasciava supporre un incontro così interessante. Fu una nuvola passeggera a bisticciare col sole di luglio ed il sentiero di campagna prese invidia dal vicino torrente, supplicando il cielo che gli concedesse la pioggia come compagna di viaggio. L'unico riparo in quel gocciolare lacrime sempre più grandi era un casolare abbandonato, col tetto spiovente che creava un piccolo riparo tra l'erba alta della vegetazione.
Brehat, alla ricerca del blu di Chartres
Genere:
erotico
Isola di Brehat – Bretagna.
La prima volta che vidi Ivonne rimasi a fissarla senza riuscire a pronunciare una parola. E' come se un silenzio assordante fosse rimasto impigliato negli arbusti fioriti che si inerpicavano ai lati di quella piccola porta intarsiata. Ricordo ancora quel suo modo apparentemente timido con cui mi tese la mano e l'arricciarsi delle sue labbra carnose nel pronunciare un saluto di benvenuto. La voce, dolcissima come il nettare di un fiore mi arrivò dritto nel cervello, lasciandomi senza fiato. - Ben arrivato, - sussurrò, frantumando quel breve istante di imbarazzo che si era creato tra noi - Kurt sarà felice di vederti.
Libero Arbitrio, il tempo dell'intrigo.
Genere:
erotico
C'è un tempo per l'amore e uno per la trasgressione.
La nostra alchimia si regge sulla capacità di intrecciarne gli opposti capi, così da renderli complici e partecipi... ma, allo stesso tempo, indissolubili.
Quando si frequenta una comunità online che tratta il tema scottante della sessualità e dell'erotismo, ci si ritrova spesso a fantasticare sull'immaginario erotico delle persone che si incontrano, chiedendosi quanto sia simile al nostro. E' così che il gioco comincia, tra un frettoloso saluto in chat e un messaggio privato che sfiora l'approccio, accendendo prima la curiosità e poi la tentazione.
Charlotte, il profumo dell'oblio.
Genere:
erotico
Il pareo ondeggiava al vento, candido, trasparente, etereo. Scivolava sulla pelle come una carezza, a volte innocente, a volte audace. E nel suo fresco abbraccio ondeggiava Charlotte. La sua figura sensuale appariva a tratti tra i cespugli di mirto in fiore. A volte riuscivo a scorgere solo i capelli chiari, annodati nella lunga treccia, adornata da un nastro rosso.
Quando voltò il capo nella mia direzione, pensai di essere stato tradito dal riflesso delle lenti di quel maledetto cannocchiale, acquistato per due soldi e sfuocato al punto da far sembrare un fantasma persino la signora più chiacchierata del momento.