Abel Wakaam
N° 67 romanzi in Biblioteca
Avventura Erotico Fantasy
Rebel, una moglie al di sopra di ogni sospetto
Genere: erotico
Quando Melissa rientrò a tarda ora, Michele era ancora in cucina, davanti ad alcune bottiglie vuote di birra. - Bentornata... - balbettò, chinando di lato la testa. - Ti avevo avvertito che avrei fatto tardi, - gli rispose, sgranando i suoi grandi occhi color cioccolata - avresti dovuto andartene a letto invece di dar fondo alle riserve di birra della cantina. - Non ti preoccupare, - abbozzò un sorriso - non ti ho aspettata per farti chissà quali menate... e non c'è neppure bisogno che ti inventi una qualsiasi scusa. So dove sei stata. - Mi hai fatta seguire? - lo incalzò, cambiando immediatamente espressione.
The Dreamer, alla ricerca del sogno proibito
Genere: erotico
Marika era una donna libera, lo era sempre stata, ma non era mai riuscita a materializzare i propri sogni. Bella e selvatica, forse troppo sicura di sé da spaventare tutti gli uomini che avevano cercato di avvicinarla e così si ritrovava nell'età migliore per una donna a domandarsi in cosa mai avesse sbagliato. Ad aprirle gli occhi fu un incontro casuale, avvenuto durante la selezione del nuovo personale da assumere presso la multinazionale dove lavorava. Fu in quell'occasione che conobbe Lorena ed il primo impatto non fu certo dei migliori.
Exhibition, sembrava solo un gioco.
Genere: erotico
Era un gioco, soltanto uno stuzzicante gioco che ormai si ripeteva da molto tempo, forse troppo. - Cosa succederà quando avremo finito di frequentare tutti i locali più esclusivi di questo mondo? - domandò Alisa, trincerandosi dietro uno sguardo visibilmente annoiato. - L'esibizionista sei tu, - sorrise Akim, sistemandosi accuratamente la cravatta di seta blu - se tutto questo ti ha stufata, possiamo smettere in ogni momento. - Sembriamo una coppia di vecchi signori che continuano a sfidare degli sconosciuti in una partita a bridge che finisce sempre nel medesimo modo.
Social Game, la tentazione che viene dal Web
Genere: erotico
Gaia brontolò qualcosa di incomprensibile, richiamando l'attenzione di Federico, assorto nella visione di una partita di calcio in tv: - Che ti succede? - le domandò, senza distogliere lo sguardo dallo schermo. - Un maniaco, - rispose, con un certo nervosismo - uno dei soliti imbecilli di cui è pieno Facebook! - E cosa vuole questo fantomatico maniaco? Ti ha scritto anche lui che sei una gran figona? Non puoi lamentarti se ti arrivano certi commenti dopo che hai pubblicato le tue foto al limite della decenza.
Velvet, donne al di sopra di ogni sospetto.
Genere: erotico
Si incontravano sempre l'ultimo venerdì del mese, una cena tra amiche che si ripeteva dai tempi della scuola. Un appuntamento tra donne al di sopra di ogni sospetto, protagoniste di un mondo in cui gli uomini sembravano solo pedine su una scacchiera di cristallo. Denise arrivava sempre per prima. Si sedeva allo stesso tavolo accanto alla vetrata che dava sul lago, accavallava le gambe velate di seta, e si accendeva una sigaretta lunga e sottile, passandosi ripetutamente le dita tra i capelli. Moglie di un noto stilista, aveva scelto di fare la madre a tempo pieno, ma non per questo disdegnava di organizzare le sue sfilate di moda sulle passerelle internazionali.
Turquoise, paradiso e inferno senza via di uscita.
Genere: erotico
La segretaria la seguiva con gli occhi sbarrati. Era bastata la premessa a sconvolgerla, ed ora non sapeva che espressione assumere per evitare di contrariare la signora Krokner. - Non capisco perché ha voluto che l'accompagnassi, - farfugliò, controllando dal finestrino scuro dell'auto dove fossero arrivate - ed ora mi sto preoccupando che non le stia accadendo qualcosa di grave. - Non mi è successo niente di particolarmente sconcertante, - rispose con calma Rachele, sistemandosi la scollatura della camicia - ma è arrivato il momento di prendermi un periodo di vacanza dal lavoro e dalla vita.
Brehat, alla ricerca del blu di Chartres
Genere: erotico
Isola di Brehat – Bretagna. La prima volta che vidi Ivonne rimasi a fissarla senza riuscire a pronunciare una parola. E' come se un silenzio assordante fosse rimasto impigliato negli arbusti fioriti che si inerpicavano ai lati di quella piccola porta intarsiata. Ricordo ancora quel suo modo apparentemente timido con cui mi tese la mano e l'arricciarsi delle sue labbra carnose nel pronunciare un saluto di benvenuto. La voce, dolcissima come il nettare di un fiore mi arrivò dritto nel cervello, lasciandomi senza fiato. - Ben arrivato, - sussurrò, frantumando quel breve istante di imbarazzo che si era creato tra noi - Kurt sarà felice di vederti.
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