N° 67 romanzi in
Biblioteca Avventura
Erotico
Fantasy
Danger, il pericolo viaggia nella mente
Genere:
erotico
Emily entrò in quel bar senza sapere che quella semplice scelta avrebbe cambiato letteralmente la sua vita. D'altronde era perlomeno impossibile ipotizzare che un incontro inaspettato potesse risultare così pericoloso. Bastò uno sguardo, uno solo, per abbassare tutte le difese in quella che si dimostrò, da lì a qualche minuto, una resa incondizionata.
- Sei nuova di qui? - le domandò quel ragazzotto dall'aria strafottente che non perse tempo a raggiungerla al tavolino.
- Sono di passaggio, - gli rispose con cortesia - sto andando al mare.
Rebel II, la conferma di ogni sospetto
Genere:
erotico
Dopo aver cementato la loro complicità ed aver ospitato Fieke per tutto il mese di agosto, Melissa e Michele dovettero fare i conti con la ritrovata quotidianità.
- Lo so, - esordì lui, guardandola rigirarsi attorno alla piscina come una belva in gabbia - non è facile ritrovarsi con un marito che non si oppone ai tuoi tradimenti. Mi piacerebbe sapere cosa ti frulla nella testa.
- Ed io sarei curiosa di conoscere le tue impressioni intime su Fieke.
The Game, il gioco del sesso e della follia.
Genere:
erotico
Due mazzi di carte da poker con colorazioni differenti, era tutto quello che c'era sul tavolo, gettati alla rinfusa. - Diecimila Euro a testa esenti da tasse, - spiegò Larissa Stebel - è il prezzo di una sola carta e non se ne possono acquistare altre.
Nessuno dei presenti fiatò.
- Signori... - intervenne Artur De Cres, il mazziere - stiamo parlando del gioco più travolgente e trasgressivo che sia mai stato inventato sulla faccia della terra, siamo tutti qui per conto di qualcun altro ma, suvvia... vi chiedo un po' più d'entusiasmo!
- Credevamo di poter scegliere una carta, - rispose uno di quegli strani uomini in blu che sedevano in prima fila - e non di riceverla in una busta sigillata senza nemmeno conoscerne il segno.
Rebel, una moglie al di sopra di ogni sospetto
Genere:
erotico
Quando Melissa rientrò a tarda ora, Michele era ancora in cucina, davanti ad alcune bottiglie vuote di birra. - Bentornata... - balbettò, chinando di lato la testa.
- Ti avevo avvertito che avrei fatto tardi, - gli rispose, sgranando i suoi grandi occhi color cioccolata - avresti dovuto andartene a letto invece di dar fondo alle riserve di birra della cantina.
- Non ti preoccupare, - abbozzò un sorriso - non ti ho aspettata per farti chissà quali menate... e non c'è neppure bisogno che ti inventi una qualsiasi scusa. So dove sei stata.
- Mi hai fatta seguire? - lo incalzò, cambiando immediatamente espressione.
Remember, fantasmi dal passato.
Genere:
erotico
Quando Roberta rientrò a casa e trovò le luci accese in salotto, capì che il gioco era finito.
Giorgio era sdraiato pigramente sul divano di stoffa a fiori, aveva il colletto della camicia slacciato, la cravatta allentata e le maniche arrotolate disordinatamente su, fino ai gomiti. Non l'aveva mai visto così, lui sempre elegante, preciso, perfetto in ogni occasione. Ma quella notte era un momento senza tempo in cui bisognava avere il coraggio di affrontare la verità. Non provò neppure a mentirgli, non aveva senso, gli si sedette di fronte e gli chiese cosa volesse sapere.
Mannequin, il successo e la riconoscenza
Genere:
erotico
Entrò nella stanza col calice tra le dita e richiamò la mia attenzione verso la terrazza esterna: - Meglio fuori, - esclamò – di fronte al mare sembra un altro mondo.
- Non al sole però. - le risposi, prendendo il mio cappello appoggiato sul tavolino, mentre inforcavo gli occhiali scuri.
- Possiamo sistemarci sotto la pergola, - continuò - sempre che per te non ci sia troppa luce!
Non so dove avesse imparato a conoscere così bene i miei gusti, ma questa sottile forma di attenzione mi mise immediatamente a mio agio. - Va bene nell'angolo, - affermai - così posso ascoltare te e contemporaneamente guardare il mare.
Voyeur, esperienze di una donna senza pudore.
Genere:
erotico
Parlava sottovoce, guardandosi in giro con sospetto, come se temesse l'arrivo di Carlo all'improvviso, in un gioco di abitudini e di screzi a cui aveva finalmente imposto un termine. - Non mi sembra vero che sia tutto finito, - sussurrò - eppure sono finalmente tornata ad essere una donna libera... e pronunciare questa parola mi fa sentire davvero bene! - La separazione è l'unico, necessario rimedio ad una situazione insostenibile, - la rincuorò Manuela, scandendo lentamente ogni parola - ora la tua vita può riprendere il suo antico corso senza le costrizioni e le angherie che hai dovuto sopportare negli ultimi anni.