Cinzia era al telefono col marito da almeno mezz'ora quando Paolo arrivò di corsa a chiamarla: - Sbrigati cazzo. - le urlò - Per colpa tua saremo gli ultimi ad imbarcarci!
Senza smettere di chiacchierare, gli indicò una biondina che passeggiava davanti alle vetrate illuminate.
- Che cazzo significa? - la incalzò, cercando di strapparle il cellulare dalle mani - la nave ha già suonato tre volte la sirena.
- Significa che non se ne andranno senza prima aver imbarcato la più figa della compagnia, - gli rispose - lei di sicuro non sarà passata inosservata, e in ogni caso non sono convinta di partire con questo tempaccio!
Remember, fantasmi dal passato.
Genere:
erotico
Quando Roberta rientrò a casa e trovò le luci accese in salotto, capì che il gioco era finito.
Giorgio era sdraiato pigramente sul divano di stoffa a fiori, aveva il colletto della camicia slacciato, la cravatta allentata e le maniche arrotolate disordinatamente su, fino ai gomiti. Non l'aveva mai visto così, lui sempre elegante, preciso, perfetto in ogni occasione. Ma quella notte era un momento senza tempo in cui bisognava avere il coraggio di affrontare la verità. Non provò neppure a mentirgli, non aveva senso, gli si sedette di fronte e gli chiese cosa volesse sapere.
Inferno, le ombre oscure della rete.
Genere:
erotico
"L'inferno si nasconde dentro di noi e resta latente per tutto il tempo necessario a comprendere le nostre debolezze. Quando il suo fuoco si scatena, non abbiamo più la forza di resistere e ci lasciamo indurre in tentazioni che mai avremmo voluto provare."
Questo libro riporta le confessioni di chi si è lasciato rubare l'anima nella ricerca perversa del piacere estremo. I protagonisti di queste storie hanno deciso di restare nell'ombra, pur affidando alla mia penna la loro voglia di raccontarsi. A loro va il mio ringraziamento per aver reso possibile la realizzazione di quest'opera.
Thunderstorm II, la storia continua
Genere:
erotico
Dopo quella intensa settimana d'estate, Greta tornò col marito in città, ma continuammo a sentirci al telefono in una sorta di legame affettivo che non voleva saperne di spezzarsi. In fondo io avevo ottenuto ciò che più bramavo sin dal primo giorno e le avevo dato modo di realizzare i suoi desideri più reconditi, che senso aveva mantenere ancora viva quella strana forma di intimità segreta? La distanza tra noi non era certo incolmabile, ma eravamo entrambi consapevoli di essere rimasti aggrovigliati coi ricordi in quella magica giornata di pioggia, stretti sotto una vecchia tettoia per ripararci dal temporale. Era stato un momento irripetibile, impossibile da rivivere con la stessa intensità, e il susseguirsi spasmodico degli eventi non poteva più essere replicato.