Entrò nella stanza col calice tra le dita e richiamò la mia attenzione verso la terrazza esterna: - Meglio fuori, - esclamò – di fronte al mare sembra un altro mondo.
- Non al sole però. - le risposi, prendendo il mio cappello appoggiato sul tavolino, mentre inforcavo gli occhiali scuri.
- Possiamo sistemarci sotto la pergola, - continuò - sempre che per te non ci sia troppa luce!
Non so dove avesse imparato a conoscere così bene i miei gusti, ma questa sottile forma di attenzione mi mise immediatamente a mio agio. - Va bene nell'angolo, - affermai - così posso ascoltare te e contemporaneamente guardare il mare.
Tentazione, un peccato senza tempo.
Genere:
erotico
Prima di quella sera, non conoscevo nemmeno il suo nome. Margherita me ne aveva parlato tra il trillo della sveglietta, puntata per segnalare la cottura della pasta, e lo squillo fastidioso del suo cellulare che arriva puntualmente quando è impegnata ai fornelli. - Non posso lasciarla in mezzo ad una strada, - esclamò, come se parlasse di una madre o di una sorella - sono l'unica amica che ha o forse l'unica a rispecchiare davvero il senso di questa parola.
La ascoltavo senza reagire, probabilmente volevo soltanto capire fin dove sarebbe arrivata.
History, il desiderio venuto dal passato.
Genere:
erotico
Martina era felice in questa sua prima serata senza Francesco, dopo tanti anni di dorata prigionia, e non le sembrava vero di guardarsi attorno e di ritrovarsi con quel gruppo di matte che non vedeva dai tempi del liceo. - Sono passati quindici anni, vi rendete conto? - continuava a ripetere, scrutando nei loro occhi alla ricerca di un pezzo di vita che le era scivolato via tra le dita senza che nemmeno avesse provato ad afferrarlo - Ci siamo lasciate quando ancora eravamo poco più che ragazzine e ci ritroviamo ora che il tempo comincia a incrinare le nostre certezze!
Il vizio, storia di una donna che non sapeva amare.
Genere:
erotico
Era la prima volta che ricevevo una proposta così bislacca. Di solito le belle donne sono più interessate al mio veleno piuttosto che alla mia penna e la sua insistenza mi trovò impreparato. - Non sono un insegnante, - replicai, allungando lo sguardo nella sua procace scollatura - e non credo neppure di essere in grado di trasformare una zucca in carrozza.
- Celeste non è una zucca vuota, - reagì con impeto - ha solo bisogno di qualcuno che le indichi la giusta strada per scrivere un romanzo.- Ci sono più scrittori che lettori a questo mondo, - la interruppi - e lei vuole che insegni a sua figlia la difficile arte dell'erotismo d'autore? Non sarebbe meglio che si interessasse alla musica, magari può prendere lezioni di pianoforte... o qualsiasi altra cosa che risulterebbe sicuramente meno imbarazzante per la propria famiglia!